È stato catturato nella notte tra il 25 e il 26 agosto il “lupo” Gianni, l’animale che da mesi si aggirava tra Gadesco Pieve Delmona, Persico Dosimo e le campagne circostanti, nel Cremonese. A individuarlo è stato un drone dotato di telecamera termica; la polizia provinciale è quindi intervenuta con un veterinario specializzato nelle tecniche di narcosi, un naturalista e un tecnico faunistico. Gianni è stato raggiunto da un dardo con narcotico. L’intervento è stato coordinato con Regione Lombardia, Ispra ed Ersaf.

Dopo la cattura saranno effettuati esami sui campioni biologici e genetici, mentre per il suo futuro si valuta il trasferimento in un ambiente più idoneo e lontano dai centri abitati.

L’operazione arriva dopo mesi di avvistamenti e di monitoraggio. L’animale era diventato una presenza abituale nelle zone abitate, tanto da essere ribattezzato “Gianni” dagli abitanti e da conquistare una certa popolarità sui social. Ma proprio la sua crescente confidenza con le persone, che gli consentiva di avvicinarsi alle case e di lasciarsi persino approcciare, ha convinto le autorità dell’opportunità di catturarlo.

Verso un luogo più idoneo

Dopo la cattura, l’indicazione è quella di trasferire l’animale in un ambiente più adatto e lontano dai centri abitati. La destinazione, tuttavia, non può essere considerata una questione semplicemente logistica. Prima di stabilire quale sia il percorso più appropriato per Gianni occorrerà infatti capire con certezza che animale sia e quali siano le sue caratteristiche genetiche.