REYKJAVIK (ISLANDA) - Ragnar Jónasson, il più famoso autore islandese di noir, ha venduto cinque milioni di libri in 36 Paesi del mondo. In Italia è tradotto da Marsilio, che ha pubblicato sei dei suoi romanzi, incluso l’ultimo, Reykjavik, scritto a quattro mani con la ex premier Katrín Jakobsdóttir. Ragnar Jónasson è nato nel 1976 ed è anche avvocato e traduttore. Lo abbiamo incontrato nel suo studio al centro della capitale per parlare dell’Islanda a poche ore dal referendum per la riapertura dei negoziati di adesione alla Ue.
Come le è sembrata questa campagna referendaria?
“Tossica, più di quanto mi aspettassi. Speravo che ci sarebbe stato un dibattito più fondato sui fatti, e invece tante persone si sono sentite intimidite a parlare, soprattutto sui social. È un peccato, perché tutti e due i campi avevano ottime ragioni di natura politica, finanziaria e sentimentale, che andavano al di là della tradizionale divisione tra destra e sinistra”.
Cosa la convince degli argomenti del campo del sì?
“L’idea di entrare nell’euro. Non ci vuole molto a capire che permetterebbe di abbassare tassi d’interessi che ora sono all’8%”.






