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Redazione Buone Notizie

Il nuovo studio pubblicato su «Nature» rivela la struttura che conferisce forza unica alla zanna del cetaceo ritenuta magica nel Medioevo, quando veniva esibita le Corti attribuendone l'origine al mitico unicorno. La «magia» vera sta invece nelle sue proprietà meccaniche estreme, che potrebbero ispirare nuovi materiali compositi per settori come l'edilizia e la medicina»

Nel Medioevo le venivano attribuiti poteri magici. Come minimo afrodisiaci. E che ci credessero c’è da crederci visto che oltretutto la zanna di narvalo – una lancia resistentissima, dritta come una spada, forte come l’acciaio, lunga fino a due metri – non apparteneva a un animale fantastico tipo il mitico quadrupede unicorno (anche se appunto questa era la favola puntualmente raccontata) bensì a un essere che per quanto raro a vedersi alle latitudini dei trovatori era ed è tuttora una creatura marittima reale: tecnicamente un cetaceo, insomma una balena, per quanto unica nel suo genere. Solo che adesso gli scienziati hanno scoperto, grazie ai raggi X, che una specie di magia dentro quella zanna c’è davvero: perché è fatta di due spirali che girano al contrario, una interna all’altra. Ed è questo a costituirne la forza.