HomePisaCronacaSanità e bisogni speciali. Accolte 6340 persone: "ma non siamo un Ps"La Nazione all’edificio 54 del Santa Chiara dove si trova il percorso Pass. In risposta a chi contesta i tempi delle visite: "In carico disabilità importanti". .La Nazione all’edificio 54 del Santa Chiara dove si trova il percorso Pass. In risposta a chi contesta i tempi delle visite: "In carico disabilità importanti". .Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguicidi Antonia Casini

In sette anni ha accolto 6.340 persone, anche solo per informazioni, 4.291 le prese in carico vere e proprie, di cui 3.812 le prestazioni complesse. Perché il percorso regionale Pass in Aoup "non è né un cup facilitante né un Ps, vengono rispettate le liste d’attesa", ricorda la responsabile di questo iter assistenziale per persone con bisogni speciali, Lisa Colombaro (nella foto in alto), "ma un servizio soprattutto per chi ha disabilità importanti e per i quali è necessaria, per esempio, un’assistenza infermieristica". Una risposta anche a due segnalazioni arrivate alla nostra redazione, una lettera di una carigiver e una considerazione di un padre sui tempi delle visite attraverso il percorso, in questi due episodi più veloci fuori dal progetto. Anche per questo La Nazione è stata invitata nella stanza dedicata nell’edificio 54 dell’ospedale Santa Chiara dove sono appese decine di foto di pazienti sostenuti. A illustrarci l’iniziativa, oltre a Colombaro, Giacomo Bini e Chiara Sonato (medici dell’unità operativa Medicina 2, pass adulti), Alice Bonuccelli e Francesco Massei (medici dell’uo Pediatria, Pass pediatrica). "La presa in carico dallo sportello è immediata", spiega Colombaro. Hanno accesso al servizio, tramite https://www607.regione.toscana.it/portal/main, persone con una disabilità importante (si deve riempire un questionario). "Questo aspetto in futuro comunicativamente parlando dovrà essere più chiaro. Un esempio è il caso che abbiamo avuto proprio ieri di un giovane con sindrome di Down e nello spettro dell’autismo, sottoposto a cinque prestazioni diverse, fra cui una tac e la visita dall’otorino, in sedazione. L’organizzazione sanitaria si adatta alle esigenze del paziente e della famiglia". Per le emergenze restano i pronto soccorso per adulti e pediatrici, e il Ps odontoiatrico. "Se c’è necessità preallertiamo noi: abbiamo 70 facilitatori formati, il personale viene scelto dall’azienda in base alla disponibilità e alla predisposizione". Fra gli utenti si trovano sempre più persone straniere che magari non parlano l’italiano, "per questo abbiamo dei mediatori linguistici".