HomeLuccaCronaca"Il nome del nuovo ponte lasciamolo agli studenti"Il prof Fulvetti replica alle critiche “elitarie“ e difende il processo partecipativoGianluca FulvettiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"La querelle sul nome del nuovo ponte sul Serchio? Una roba elitista, conservatrice e passatista, di cenacoli vetusti e ristretti": lo afferma in una nota il professore associato dell’Università di Pisa Gianluca Fulvetti secondo il quale lo stesso Giuseppe Ungaretti ne sarebbe negativamente impressionato. "Sono mesi orami – scrive Fulvetti – che a intervalli regolari si leggono interventi relativi al nuovo nome del Ponte sul Serchio, e, tra gli altri, Umberto Sereni è uno degli animatori di una (a mio avviso molto presunta) battaglia culturale, che invece sa molto di retroguardia, di passatismo e di conservazione. E che mi fa rimanere sconcertato e anche dispiaciuto".

"Eppure mi pare tutto molto chiaro. Per una volta – vivaddio! – la scelta viene fatta fare agli studenti, cioè in fondo a coloro che su quel ponte transiteranno da qui in avanti, per un lungo pezzo della loro vita – se resteranno a Lucca, che poi nella nostra città si dovrebbe discutere assai più di questo, che dello "smacco" per il nome di un ponte". Secondo Fulvetti, al centro quindi c’è stato un processo partecipativo, dal basso, avviato dalla Provincia e dal Comune di Lucca, che ha reso protagonisti giovani e insegnanti, ovvero il mondo della scuola.