"Toccava al Comune scegliere il nome da dare al nuovo ponte sul Serchio": Alberto Varetti, ex presidente della Cassa di Risparmio di Lucca e noto commercialista cittadino dopo aver aderito all’appello del professor Umberto Sereni e dello scrittore Vincenzo Pardini, spiega le ragioni che lo hanno spinto ad unirsi a un fronte ampio e molto trasversale che va da Difendere Lucca a Andrea Marcucci e chiede di inserire il nome di Giuseppe Ungaretti per l’intitolazione del nuovo ponte. Una parte rilevante della città è convinta che quanto concordato solo dal sindaco Pardini e dal presidente della Provincia Pierucci non sia la strada giusta per una intitolazione realmente sentita e condivisa. "A Lucca – spiega Varetti – non abbiamo solo Puccini, bene ricordarselo e il nome di Ungaretti mi pare quello che rappresenti al meglio la scelta da compiere: ecco perché ho raccolto l’appello. Aggiungo però che la scelta toccava al Comune: era il Comune che doveva trovare un nome che fosse condivisibile, era nei suo compiti". Quanto al contest sviluppato dalla Provincia, con il Comune che ha abdicato al suo ruolo salvo poi dover ratificare a livello di giunta (per obbligo di legge tocca a Palazzo Orsetti la intitolazione) e con la proposta che emergerà nei prossimi mesi da un sondaggio curato dalla Provincia stessa, Varetti avanza più di un dubbio. "Alcuni dei nomi – aggiunge – tipo ponte dell’Airone, mi pare dicano poco. E se l’idea di far partecipare le scuole era buona in partenza, ho la sensazione che le scelte siano state guidate dai professori".
Varetti: La scelta toccava al Comune
"Toccava al Comune scegliere il nome da dare al nuovo ponte sul Serchio": Alberto Varetti, ex presidente della Cassa di...






