L’arcivescovo di Lucca, monsignor Paolo Giulietti è intervenuto nella diatriba sul nome del ponteRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIl dibattito sul nome da dare al nuovo ponte sul Serchio costringe l’arcivescovo di Lucca, monsignor Paolo Giulietti, a prendere posizione. Lo ha fatto nella “Con gli occhi di Paolo” andata in onda sabato su NoiTv.

"Certo che noi italiani siamo proprio un po’ ridicoli – ha esordito Giulietti – Ci lamentiamo dei giovani che non partecipano, che non si impegnano, che non fanno la loro parte. Poi, quando li investiamo di un compito, quando loro si impegnano e ci fanno delle proposte, non ci stanno bene. E allora ci sta anche che i giovani se ne vadano da questo Paese. Ecco, a cosa mi riferisco? Mi riferisco alla vicenda del nome del nuovo ponte sul fiume Serchio. Un nome che è stato affidato ai giovani e i giovani ci hanno lavorato – alcune centinaia di ragazzi si sono impegnati – hanno fatto la loro formazione. Le loro proposte sono state vagliate da una giuria e adesso sono arrivate al verdetto del popolo. Sono tre: il ponte dell’Airone, Matilde di Canossa, Arturo Paoli. Insomma, 3 nomi che loro hanno scelto".