"Non si può fare cassa sulla pelle dei lavoratori e dei pazienti più fragili. Il centro di riabilitazione Auxilium Vitae di Volterra, un’eccellenza pubblica e privata della nostra sanità, rischia il collasso finanziario a causa dell’immobilismo della Regione Toscana". Parole pesanti come macigini che arrivano da Diego Petrucci, consigliere regionale di Fratelli d’Italia e componente della commissione sanità della Regione. Al centro dell’interrogazione di Petrucci, c’è il "cortocircuito economico che sta strozzando l’istituto volterrano, controllato al 54% dall’Asl Toscana nord ovest. Le tariffe di rimborso per le giornate di degenza sono bloccate ai parametri stabiliti nel lontano 2007, a fronte di costi di gestione e contrattuali schizzati alle stelle nell’ultimo ventennio".

Secondo il consigliere di FdI, "il paradosso è totale. Il Governo centrale ha stanziato e trasferito alle Regioni i fondi integrativi per adeguare le tariffe e coprire i costi dei rinnovi contrattuali della sanità privata. Risorse che per Auxilium Vitae valgono oltre 100 mila euro per il 2024 e più di 440 mila euro a regime per il 2026. Eppure, a causa del buco di bilancio della sanità toscana e dei tempi biblici della burocrazia di Firenze, questi soldi non sono mai arrivati a Volterra. Le risorse dello Stato restano congelate nei cassetti della Regione, mentre la struttura fatica ad assumere infermieri e Oss, e i sindacati sono giustamente sul piede di guerra". Auxilium Vitae gestisce pazienti con gravi cerebrolesioni e insufficienze respiratorie drammatiche.