HomeSpeciali100 anni FiorentinaBove e quei minuti che gelano il Franchi. Passata la paura, diventa uno di noiPartite da cancellare. Fiorentina-Inter del 1° dicembre 2024 è una di queste. Di tempo ne è passato, ma Firenze conserva...Partite da cancellare. Fiorentina-Inter del 1° dicembre 2024 è una di queste. Di tempo ne è passato, ma Firenze conserva...Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPartite da cancellare. Fiorentina-Inter del 1° dicembre 2024 è una di queste. Di tempo ne è passato, ma Firenze conserva ancora nitidamente le immagini di quella sera. Il silenzio improvviso del Franchi, i giocatori stretti in cerchio, le lacrime, gli sguardi persi verso il prato. E Edoardo Bove a terra, dopo essersi accasciato al 17’ del primo tempo.
Per qualche minuto Firenze smette di respirare insieme a lui. La partita viene sospesa, l’ambulanza parte verso Careggi. Sono momenti che riportano inevitabilmente alla mente ferite che questa città conosce fin troppo bene. Poi, lentamente, arrivano le prime notizie rassicuranti dall’ospedale: Bove è vivo, respira, gli accertamenti escludono danni acuti. Il giorno successivo è sveglio e lucido.
È probabilmente in quelle ore che Edoardo diventa davvero uno di Firenze. Era arrivato pochi mesi prima dalla Roma, con il volto pulito e l’ambizione di conquistarsi un posto. Quella notte, invece, conquista qualcosa che va molto oltre una maglia. Un’intera città aspetta notizie, lascia messaggi, prega e si stringe intorno a quel ragazzo di appena 22 anni. Bove parlerà poi di sé come di un "miracolato" e della Fiorentina come di una grande famiglia, raccontando di essersi sentito in qualche modo protetto da Davide Astori. Per questo il suo rapporto con Firenze non si misura con presenze, gol o stagioni. È un legame nato nella paura e diventato affetto.












