La situazione è sotto controllo e non si registrano timori di sorta, anzi. La risposta dei cittadini è stata pronta e collaborativa, probabilmente sul piano dei comportamenti anche l’esperienza della pandemia ha insegnato qualcosa". Non c’è allarme – ed è giusto che sia così – a Caspoggio dopo che nella giornata di giovedì Ats della Montagna ha confermato un caso umano di infezione da West Nile Virus riguardante un soggetto non residente nel Comune malenco, ma che ha soggiornato nel territorio comunale durante il periodo di incubazione della malattia.
Tutto ha avvio da una segnalazione di "sintomi sospetti" pervenuta lunedì 24 al Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria, cui ha fatto seguito l’indagine epidemiologica per tracciare i movimenti del paziente (si effettua per distinguere tra casi importati da viaggi all’estero e casi autoctoni) che ha poi portato alla conferma del caso. L’Agenzia di Tutela della Salute di Sondrio ha quindi provveduto a darne comunicazione a Tommaso Negrini, vicesindaco esercente le funzioni del sindaco di Caspoggio che a propria volta il giorno stesso ha firmato l’ordinanza nella quale è stata disposta l’adozione di misure preventive urgenti per ridurre il rischio di ulteriore circolazione del virus in stretta aderenza alle linee guida del Piano Nazionale Arbovirosi (Pna).









