"Siamo pronti a collaborare con la Regione per mettere a terra strumenti innovativi per le imprese". Riccardo Fava, presidente di Confindustria Emilia-Romagna, è in carica da giugno. Da subito si è attivato sul campo, dialogando con gli enti e portando avanti soluzioni e proposte per far sì che il tessuto industriale della regione rimanga di grande valore. Anzi, fronteggi le crisi d’impresa, come quella di Gaggio Tech, nel Bolognese, e continui a crescere.

Presidente, vediamo quante aziende vanno in difficoltà per i problemi burocratici. Come possono uscirne gli imprenditori? Qual è la vostra ricetta? "Un taglio del 30 per cento dei tempi di autorizzazione per tutte le procedure regionali che riguardano l’edilizia, l’urbanistica, l’energia, l’ambiente. Solo con una burocrazia più efficiente daremo una svolta agli investimenti. Vediamo una nuova disponibilità da parte del presidente Michele de Pascale e siamo pronti a collaborare per mettere a terra strumenti innovativi per le imprese".

Quali ad esempio? "Una semplificazione straordinaria sarebbe il silenzio assenso per realizzare nuovi impianti di fonti rinnovabili, progettati dalle aziende seguendo tutti i parametri che Stato e Regione hanno finalmente deciso. Ferma restando la disponibilità delle imprese a verifiche a posteriori circa la correttezza dell’intervento, purché in tempi certi e ragionevoli".