{mfgraph} A fine luglio Vontobel ha quotato sul SeDeX sei nuovi Recovery Bonus Cap su singoli titoli azionari (Amplifon, Diasorin, EssilorLuxottica, Kering, Novo Nordisk e Stellantis), che meritano un approfondimento per la particolarità delle condizioni di strutturazione.

Solitamente questa tipologia di certificati non riserva grandi sorprese: è stata una delle prime a essere proposte sul mercato e negli anni ha assunto una fisionomia abbastanza standardizzata.

In questo caso però la proposta dell'operatore svizzero introduce alcuni elementi di novità.

Innanzitutto, Vontobel segnala come la scelta dei sottostanti sia ricaduta su titoli che hanno particolarmente sofferto nell’ultimo anno e questi certificati sono stati pensati proprio per puntare su un eventuale loro recupero attraverso una struttura con condizioni di rimborso predefinite.

Caratteristiche e convenzione di pricing Un primo elemento distintivo di questi Recovery Bonus Cap riguarda la convenzione di pricing adottata per questi prodotti sul mercato: a differenza di quanto accade ormai abitualmente con i certificati d'investimento, che prevedono quasi sempre un valore nominale in base 100 (o 1.000), in linea con la logica del mondo obbligazionario, qui gli strumenti sono stati emessi con un valore nominale pari al prezzo dell'azione sottostante, rilevato lo scorso 24 luglio, adottando così una quotazione a multiplo 1, allineata cioè a quella del titolo di riferimento.