Nuova infornata di certificati d'investimento per Vontobel, che ha quotato sul SeDeX sei nuovi Recovery Bonus Cap su altrettanti singoli titoli azionari (Amplifon, Diasorin, EssilorLuxottica, Kering, Novo Nordisk e Stellantis).

La struttura dei Bonus è nota e solitamente non nasconde particolari sorprese, ma nell'occasione merita un approfondimento, soprattutto perché la dicitura «Recovery» solitamente si riferisce a una caratteristica diversa da quella che invece rende unici questi prodotti.

Finora, questa qualifica faceva riferimento alla convenzione di pricing adottata dall'emittente, in ragione della quale i certificati vengono emessi a un prezzo inferiore rispetto agli abituali 100 o 1.000 euro, offrendo la prospettiva di un «recupero» (da qui il nome «Recovery») di questo livello chiave: a scadenza, se il sottostante chiuderà a un livello almeno pari alla barriera, verrà corrisposto un importo fisso di 100 euro (o 1.000), che includerà un implicito Bonus rispetto al prezzo di emissione «a sconto».Nel caso dei Recovery Bonus Cap di Vontobel, la logica è però diversa: in questo caso fa riferimento alla scelta dell'emittente si proporre dei certificati con una barriera posta al 125% del prezzo di riferimento iniziale dei sottostanti: perché il premio finale possa essere incassato, non sarà quindi necessario che l'asset di riferimento rispetti un limite di perdita massima, ma che lo stessa sia in grado di maturare un guadagno minimo, per questa serie almeno pari al 25%.