Yayoi Kusama si è spenta a 97 anni il 14 di agosto a Tokyo, ma la regina dei pois resterà rimarrà immortale grazie alla sua opera, un corpus denso e prolifico come il suo impulso compulsivo a combattere il suo malessere coprendo ogni vuoto di colore. Lo dimostra il tributo dello Stedelijk Museum di Amsterdam che si inaugura proprio l’11 settembre.
Organizzata in stretta collaborazione il suo studio, la mostra è una straordinaria occasione per chi l’ha amata id prendere commiato dall’artista e leggenda dell’avanguardia giapponese e per chi ancora non la conosce una meravigliosa chance di avvicinarsi al suo universo nella sua completezza e ampiezza.
Yayoi Kusama ritratta nel suo Yellow Tree / Living Room alla Triennale di Aichi nel 2010.
Che cosa vedere nella mostra di Amesterdam
L’allestimento immersivo dello Stedelijk Museum è infatti un viaggio che ripercorre oltre settant’anni di creatività fin di primi passi da enfant prodige (il cui talento è stato osteggiato come un’onta in famiglia, «Mia madre mi diceva che non avevo il diritto di dipingere») e rende l’ampia gamma di mezzi espressivi con cui Kusama ha lavorato nel corso della sua lunghissima carriera, tra pittura, scultura, installazioni, disegno, moda, collage, installazioni site specific, happening e tanto altro come le sue incursioni nel mondo della moda (è stata tra le prime a farlo) e del luxury e del fashion con la sua lunga collaborazione con il gruppo Louis Vuitton.










