Addio alla regina dei pois. È morta Yayoi Kusama, l’artista avanguardista giapponese tra le più influenti al mondo, che ha caratterizzato le sue opere per l’uso ossessivo non solo di puntini, ma anche di zucche e stanze ricoperte di specchi, alla costante ricerca dell’infinito. Aveva 97 anni.
Kusama, secondo quanto comunicato dal suo museo, è morta il 14 agosto scorso in un ospedale di Tokyo. “Con profondo dolore annunciamo la sua scomparsa – scrivono dal museo – Durante una vita straordinaria dedicata interamente alla creazione artistica, Kusama ha seguito una carriera internazionalmente riconosciuta come pioniera dell’avanguardia artistica, la cui pratica creativa ha incluso l’arte visiva, le performance, la fantasia e la poesia”.
L’artista giapponese infatti ha ispirato per esempio Andy Warhol – accusato dalla stessa di averla copiata – ma anche Judd e Oldenburg. Si è fatta strada, alla fine degli anni Cinquanta, in un panorama artistico newyorkese tutt’altro che accogliente, dato che era donna e asiatica.
“Ha continuato a dipingere fino ai suoi ultimi giorni – aggiungono dal museo – e ha continuato a credere per tutta la vita che l’amore può salvare il mondo. Porteremo avanti i desideri di Kusama e, attraverso l’arte, continueremo a portare speranza e forza per il futuro alle persone in tutto il mondo”.










