La prima gara del torneo Fipav Cup Men Elite ha visto gli azzurri cedere dopo quasi tre ore di gioco ai cubani. Spettacolo e 4mila spettatori si sono divertiti comunque al PalaRescifina di Messina, ma che peccato: sul 2-1 l’Italia sembrava aver preso possesso del match.

IL PROLOGO. Un’ora prima del via molti spettatori erano ancora in coda per un guasto ai palmari che dovevano vidimare i biglietti. Ma all’interno del palasport poi lo spettacolo tecnico ha sopperito a quest’attesa resa pesante dalle temperature. Sulle tribune pochi gli striscioni. Un “Forza azzurri”, qualche bandiera, tanta curiosità attorno al gruppo di De Giorgi.

INIZIO SENZA ACUTI. Gli azzurri si sono schierati con la novità Argilagos in regia. Il regista di Cuneo ha preso il posto di Sbertoli, risparmiato per un affaticamento. Romanò, Sani, Galassi, Mati e Balaso come libero per la prima rotazione. Si è andati punto a punto fino a 11 (schiacciata di Argilagos dal 4) e fino a 16 con il pallonetto di Romanò. Dopo il 18-17 di Lavia, è emersa Cuba con Yant (diagonale, 20-22). Invasione di Mati, Romanò ha sparato fuori dal “6” (22-24) e gli ospiti hanno chiuso con la veloce di Simon.

RIVINCITA AZZURRA. Nel secondo set il dominio del sestetto di De Giorgi che ha registrato i meccanismi. Applausi per Porro che ha murato a uno la diagonale di Masso (14-10), quattro errori cubani hanno scavato il solco: 18-12 per l’Italia che è andata avanti a gestire con il 20-16 in primo tempo di Galassi chiudendo 25-21 con la parallela di Porro.