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La nazionale italiana maschile di pallavolo grande protagonista in riva allo Stretto con le amichevoli tra Reggio e Messina nell'ambito della Fipav Cup Men Elitè. Tra le fila azzurre stanno respirando aria di casa al Sud i due alfieri calabresi, lo schiacciatore Daniele Lavia e il libero Gabriele Laurenzano.Daniele Lavia è ormai un veterano: alla soglia dei 27 anni vive l'orbita azzurra ormai dal lontano 2019 quando, ancora 19enne, venne convocato per la prima volta in nazionale vivendo una grande estate tra la Volleyball Nations League, la qualificazione alle Olimpiadi di Tokio 2020 e gli Europei. Oggi, da pluricampione con la maglia azzurra, lo schiacciatore di Rossano vuole tornare a recitare un ruolo da assoluto protagonista con lo sguardo ormai puntato ai prossimi Europei.Tra Reggio e Messina, il calore del popolo calabrese e messinese è la giusta carica per arrivare al meglio ai prossimi Campionati Europei?

«Beh, sicuramente queste due città hanno dimostrato tanto calore, tanta vicinanza a noi e alla nostra squadra. Queste grandissime amichevoli sono importanti per noi per il cammino dell'Europeo. Siamo carichi, terminiamo questo collegiale e poi si pensa, appunto, all'Europeo.»Quanta carica c'è nel tuo cuore e nella tua mente, anche a distanza di tutto il lungo percorso fatto in quest'ultimo anno, per ritornare in Nazionale?«Beh, la mia carica è tanta, la voglia ancora di più. Sono molto orgoglioso del percorso che ho fatto per rientrare a giocare in primis e poi a livello. È stato un infortunio brutto l'anno scorso, purtroppo non sono riuscito a partecipare al Mondiale ed è stato un colpo al cuore per me, però essere qua vuol dire tanto.»Ti ricordiamo quando, da pre-adolescente, calcavi i campi calabresi nei tornei giovanili. Una scalata incredibile sia a livello di club, arrivando nella massima serie e nei club più forti al mondo, sia in azzurro. Se riavvolgi il nastro e ripensi al tuo percorso alla soglia dei 27 anni, che bilancio fai?