Bandiere, cori, selfie ed i sorrisi stampati sui volti stanchi dei giocatori italiani: il rientro dell'Italia campione del mondo di pallavolo è un trionfo che manda in tilt l'aeroporto di Fiumicino. Una festa per tutti come non se ne vedevano da tempo. La passione che questi ragazzi hanno trasmesso attraverso le loro imprese ha mosso i cuori dei tifosi e dei tanti che, prima timidamente, ora con entusiasmo li hanno seguiti davanti alla tv. "Grazie ragazzi", il coro più gettonato nell'aeroporto romano.

C'erano tutti i protagonisti del bis mondiale. A guidarli il 'penta-campione' Fefè De Giorgi - tre titoli iridati da giocatore e due da allenatore, nessuno mai come lui - che però preferisce lasciare la ribalta del successo ai suoi ragazzi. Un gruppo unito che non ha voluto dimenticare Daniele Lavia, rimasto a casa per un infortunio ma idealmente con tutta la squadra a Manila.

Poi è arrivata la coppa del mondo, accolta da urla, selfie e il coro "Alzala capitano", rivolto a Simone Giannelli. Ed il campione del mondo non si è tirato indietro: "Abbiamo realizzato una doppietta pazzesca ed abbiamo scritto, assieme alle ragazze, una pagina di storia dello sport italiano", le sue prime parole nell'entusiasmo generale.