Lo schiacciatore calabrese, dopo la grande paura di un anno fa, ha raggiunto le 150 presenze in azzurro: «Ai miei compagni voglio un gran bene». Il pensiero agli Europei in casa, l’esordio a settembre in piazza del Plebiscito a Napoli: «Dovremmo adattarci a giocare all’aperto, ma è un’occasione di visibilità enorme per lo sport del Sud. Los Angeles 2028? Impossibile non pensarci, ma prima vinciamo la Nations League. Sfatiamo un tabù alla volta»La parola chiave è rodaggio. È quello della Nazionale maschile di volley che ha sbancato gli ultimi due Mondiali consecutivi (2022, 2025) e sta costruendo le fondamenta per gli imminenti Europei (9-26 settembre). È il rodaggio personale di Daniele Lavia, reduce dalla seconda settimana di VLN (Volley Nations League) in Slovenia, ha raggiunto le 150 presenze con la maglia dell’Italia, vestendo anche i gradi di capitano. È soprattutto tornato sotto rete a schiacciare dopo la grande paura di un annoLia CapizziGiornalista. Dagli inizi in radio alla grande esperienza televisiva tra conduzioni di Tg, interviste, telecronache, documentari (Rai, Mediaset, e 18 anni a SkySport). Racconta lo sport a 360°, specializzata in numerose discipline, dal calcio al rugby, dal nuoto all’atletica, dal tennis ai risvolti sociali nello sport senza trascurare il lato oscuro del doping
L’Italia del volley ha un Lavia in più: «Nella vita serve anche perdere»
Lo schiacciatore calabrese, dopo la grande paura di un anno fa, ha raggiunto le 150 presenze in azzurro: «Ai miei compagni voglio un gran bene». Il pensiero agli Europei in casa, l’esordio a settembre in piazza del Plebiscito a Napoli: «Dovremmo adattarci a giocare all’aperto, ma è un’occasione di visibilità enorme per lo sport del Sud. Los Angeles 2028? Impossibile non pensarci, ma prima vinciamo la Nations League. Sfatiamo un tabù alla volta»






