I due volti del derby in una notte in ogni caso indimenticabile. Non andrà a dormire la Barletta del pallone. La sfida più sentita finisce oltre ogni più rosea aspettativa: i biancorossi di Paci asfaltano il Bari 3-0 e festeggiano alla grande il ritorno tra i professionisti davanti al pubblico di casa. Un risultato pienamente meritato in un match a senso unico, dominato in lungo e in largo, forse persino stretto nel punteggio finale. Mattatore della gara è l'attaccante brasiliano Da Silva, autore di una doppietta e in generale un incubo per la difesa barese. Funziona tutto nel Barletta, neopromosso, ma già perfettamente calato in una categoria che richiede corsa, agonismo e cuore. Doti che al Bari mancano del tutto. Perché i campanelli d'allarme raramente suonano a vuoto. E i Galletti già avevano stentato palesemente in coppa con il Casarano e alla prima con la Cavese, malgrado un successo tanto rotondo, quanto generoso. La squadra di Rastelli oggi non esiste: non ha identità, coraggio, idee e sbanda paurosamente pure sul lato fisico. I fantasmi della scorsa stagione tornano a giganteggiare. I vari Cerofolini, Mantovani, Maggiore, protagonisti di un'umiliante retrocessione, proprio non reggono il peso di caricarsi la riscossa sulle spalle.