Prima ancora del pallone, c’è una fila. Lunga, ostinata, sotto il sole di fine agosto e poi dentro la notte. Ieri sera il botteghino dello stadio “Cosimo Puttilli” di Barletta ha continuato a lavorare fino a quasi l’una. Abbonati in attesa per ore per assicurarsi un posto nella giornata “ProBarletta” per la gara contro il Bari, venerdì alle 21. E stamattina erano ancora tutti lì, sotto il sole, in coda per il derby. La vendita libera partirà domani, mentre il club punta a rendere indimenticabile quella che sarà anche la prima gara casalinga tra i professionisti dopo undici anni. Per ritrovare questa partita nel calendario del calcio professionistico bisogna tornare indietro di 37 anni. Al 2 aprile 1989. Barletta e Bari hanno giocato 22 partite ufficiali: dodici vittorie dei galletti, otto pareggi e due successi barlettani, con 30 gol del Bari e sei del Barletta. Il primo incrocio risale al 27 novembre 1966, in Serie C: 0-0 a Barletta.

L’ultimo, il 2 aprile 1989, ancora a Barletta e ancora 0-0. Come se la storia avesse lasciato il risultato sospeso per trentasette anni. Quell’ultima volta si giocava in Serie B e basta scorrere le formazioni per capire quanto calcio sia passato da quel prato. Nel Barletta c’erano, tra gli altri, Giorgio Magnocavallo, Eupremio Carruezzo ed Evaristo Beccalossi. Dall’altra parte Alessandro Mannini, Giovanni Loseto, Massimo Carrera, Angelo Carbone, Antonio Di Gennaro, Lorenzo Scarafoni, Pietro Maiellaro e Paolo Monelli. In panchina per i padroni di casa sedeva Pino Giusto. Gesualdo Albanese allenava il Barletta, Gaetano Salvemini il Bari. Finì senza reti, ma il Bari di quella stagione sarebbe tornato in Serie A mentre il Barletta avrebbe scritto una delle pagine più alte della propria storia. Se però a Barletta si pronunciano insieme le parole “Bari” e “derby“, la memoria torna soprattutto a un pomeriggio di ottobre del 1983.