Il misterioso viaggio a Mosca del direttore della Cia John Ratcliffe qualche giorno fa è stato preceduto, o forse proprio causato, da nuove dell'intelligence americana secondo le quali il Cremlino considera gli Stati Uniti indeboliti dalla guerra in Iran. Una convinzione che, secondo gli 007 Usa, offrirebbe alla Russia l'opportunità di intensificare le azioni contro gli interessi e gli alleati americani in Europa, nonostante Donald Trump abbia nettamente smentito il rischio un'escalation di Mosca contro i paesi della Nato.

Le informazioni di intelligence secondo cui Putin considera gli Stati Uniti indeboliti dal conflitto contro Teheran arrivano dopo settimane di speculazioni su quanto questi sei mesi di guerra abbiano messo a dura prova le forze armate a stelle e strisce. Nonostante le ripetute smentite di Pentagono e Casa Bianca, la carenza di armamenti ha destato preoccupazione tra gli alleati in Asia, sollevando interrogativi sulla capacità di Washington di esercitare un'azione di deterrenza contro un potenziale conflitto con la Cina. Nel frattempo, da un'analisi del Guardian che ha preso visione di una serie di documenti top secret della marina americana, è uscito pure che il conflitto contro Teheran avrebbe prosciugato le casse della Us Navy che è stata costretta a trasferire fondi destinati agli stipendi e ad altre voci di spesa per coprire i costi dei combattimenti.