La Groenlandia ha annunciato venerdì che istituirà una Commissione per la verità e la riconciliazione sulla campagna di contraccezione forzata attuata dalla Danimarca ai danni di migliaia di inuit indigeni, dopo che gli esperti non sono riusciti a raggiungere un accordo sul fatto che il programma configurasse o meno un "genocidio".
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La campagna di contraccezione forzata è uno dei capitoli più cupi nella storia dei rapporti tra la Groenlandia e la sua ex potenza coloniale, la Danimarca.
Tra gli anni Sessanta e il 1990, più di 4.000 donne groenlandesi furono costrette a farsi inserire una spirale contraccettiva, o dispositivo intrauterino (IUD), nella stragrande maggioranza dei casi senza il loro consenso, né quello dei genitori quando erano minorenni.
La pratica coinvolse anche ragazze di appena 12 anni, alcune delle quali in seguito non hanno mai potuto avere figli.













