Pescatori iraniani navigano oltre alcune imbarcazioni bloccate nello Stretto di Hormuz, lungo la costa di Bandar Abbas, nel sud dell'Iran (Ansa)

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Lo Stretto di Hormuz torna al centro della guerra tra Stati Uniti e Iran, ma questa volta non soltanto per le operazioni militari. Washington sostiene di aver rimosso le mine navali iraniane dalle principali rotte internazionali e considera ormai aperto il passaggio delle navi commerciali. Teheran, però, continua a essere sottoposta al blocco navale americano e il traffico nello Stretto resta lontano dai livelli abituali.

In mezzo c’è un confronto sempre più duro anche sul piano delle dichiarazioni, mentre il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi lascia intravedere la possibilità di un ritorno alla diplomazia.

Il Comando centrale americano (Centcom) ha annunciato che le forze Usa hanno completato la bonifica delle rotte di navigazione internazionali di Hormuz dalle mine che, secondo Washington, erano state posizionate nei mesi scorsi dal Corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica iraniana. L’operazione, ha spiegato l’ammiraglio Brad Cooper, ha coinvolto sommozzatori della Marina, Navy Seals e mezzi aerei delle diverse componenti delle forze armate americane.