Economia, pensioni e debito pubblico hanno dominato il dibattito, durato oltre tre ore, che giovedì ha riunito i sette principali candidati all'Eliseo. Organizzato dal MEDEF, la principale organizzazione datoriale francese, il confronto si è svolto allo stadio Roland-Garros.
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Questo confronto, intenso e a tratti teso, segna un ingresso in campagna presidenziale particolarmente precoce, a meno di otto mesi dal voto. In cartellone, cinque candidati dichiarati alla loro prima corsa all'Eliseo – Gabriel Attal, Édouard Philippe, Bruno Retailleau, Raphaël Glucksmann e Marine Tondelier – si misuravano con due candidati ben rodati all'esercizio, Jean-Luc Mélenchon e Marine Le Pen, che contano già tre candidature ciascuno.
Per i sette partecipanti la posta in gioco era convincere gli imprenditori sul terreno economico, senza smentire il proprio posizionamento politico.
Posizioni divergenti sull'Europa












