di

Paolo Centofanti

Appena prima della pubblicazione dell'anteprima ufficiale di GTA VI, Cyberleek ha incassato i proventi accumulati dal trading della memecoin pubblicizzata insieme ad ogni video non autorizzato ed è sparito dalla circolazione

Qualcuno evidentemente aveva persino creduto che l'hacker (o gruppo) autore della pubblicazione dei 15 video pirata di GTA VI fosse davvero un paladino contro le ingiustizie dell'odierna industria videoludica, comprando e scambiando la memecoin pubblicizzata ad ogni leak. Dopo tutto Cyberleek, questo il nome del pirata informatico, aveva bruciato tutti i suoi token $CYBERLEEK per dimostrare la propria buona fede; cosa poteva mai andare storto? E invece Cyberleek ha incassato circa 270.000 dollari di commissioni sulle transazioni ed è uscito di scena, guarda caso poche ore prima della pubblicazione dell'anteprima ufficiale di GTA VI, ben sapendo che avrebbe fatto calare l'interesse verso i suoi leak, lasciando colare a picco il valore della memecoin, a danno di tutti quelli che ci erano cascati.La truffa ha sfruttato l'attesa per GTA VI per pompare il valore dei token $CYBERLEEK creati appositamente per l'operazione. Usualmente, negli scam sulle memecoin i truffatori scappano svuotando i propri wallet dopo aver pompato al massimo il valore dei token. In questo caso è stata utilizzata una tattica diversa, sfruttando le commissioni generate da ogni transazione per fare cassa, che si sono susseguite in grande volume ad ogni pubblicazione, appositamente centellinata, di nuovi video. Il token aveva raggiunto un massimo di 0,034 dollari per una capitalizzazione di oltre 23 milioni di dollari. Dopo che Cyberleek ha scambiato i token delle commissioni in SOL (la criptomoneta della blockchain Solana), distribuendoli su vari wallet, il valore dei $CYBERLEEK è crollato, e attualmente sta a 0,00348 dollari.Secondo le indagini effettuate da un membro della community di gtaforums.com, l'autore della truffa avrebbe investito 29.000 dollari per creare il token e il sito legato ai leak. Significa che in tutto l'attività ha fruttato meno di 250.000 dollari. Considerando le attenzioni attirate su di sé e il fatto che gli strumenti utilizzati non sono impossibili da tracciare, ci si chiede se il bottino sia commisurato ai rischi corsi. Sempre che questa sia effettivamente la parola fine della vicenda.