Sette uomini e una donna tra i 25 e i 35 anni sono stati denunciati dalla Digos perché ritenuti coinvolti, a vario titolo, nell'organizzazione del rave party che si è svolto nella zona golenale di Serravalle a Po, nel Mantovano, a Ferragosto.
Gli indagati, provenienti da diverse province del Centro e Nord Italia, hanno precedenti per reati legati ai rave party e agli stupefacenti. La loro identificazione è avvenuta anche attraverso l'analisi delle immagini e dei filmati realizzati dalla polizia scientifica durante l'evento.
Al termine del rave - che aveva richiamato un migliaio di persone - le forze dell'ordine avevano sequestrato sei casse acustiche di grandi dimensioni, un generatore di corrente e altro materiale utilizzato per gli allestimenti. Sono ancora in corso accertamenti sui partecipanti.
Dal tam-tam allo sgombero
Dopo un tam-tam “riservato” su chat private, i partecipanti avevano iniziato a raggiungere l’area naturale di Libiola sulle rive del Po dall’alba di Ferragosto per proseguire il raduno non autorizzato fino al 16 agosto. Allarmati dal viavai di auto e persone in una zona insolita, i residenti avevano lanciato l’allarme. Da lì l’intervento della questura, la riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica e l’avvia di una sorta di trattativa con gli organizzatori per liberare volontariamente e pacificamente i terreni. Lo sgombero è infatti avvenuto senza azioni di forza ma a distanza di due settimane ecco arrivare i primi provvedimenti









