Roma, 28 ago. (askanews) – E’ salito a 538 il numero delle persone morte sul versante nepalese nelle devastanti inondazioni che hanno colpito il Paese. Lo ha riferito nel pomeriggio di oggi, ora locale, l’autorità nepalese per la gestione dei disastri.
Il nuovo bilancio aggrava quello diffuso poche ore prima, che indicava 489 vittime.
Secondo le autorità, più di 3.700 persone sono state tratte in salvo, mentre quasi mille risultano ancora disperse.
Inoltre, le autorità di Nepal e Cina hanno lanciato l’allarme per il rischio di una seconda inondazione nelle valli himalayane già devastate dalla catastrofe di mercoledì, mentre proseguono le ricerche dei sopravvissuti. A destare particolare preoccupazione è un lago formatosi dopo che la frana che ha innescato il disastro ha ostruito il sistema fluviale vicino al confine tra Nepal e Tibet.
Secondo il ministero delle Risorse idriche cinese, le piogge previste nei prossimi tre giorni potrebbero più che raddoppiare il volume del lago, portandolo a circa cinque milioni di metri cubi.











