Tre arresti a Mantova, dove un imprenditore agricolo, un consulente del lavoro e un mediatore culturale sono stati posti ai domiciliari con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina a scopo di lucro. Secondo quanto si legge sul sito dei Carabinieri, il provvedimento è stato emesso dal GIP del Tribunale di Mantova dopo una lunga indagine che ha portato alla luce un sistema di false assunzioni e documenti contraffatti per far entrare illegalmente in Italia 81 lavoratori extracomunitari.
Le indagini e la rete criminale
Stando alle informazioni pubblicate sul sito dei Carabinieri, l’operazione è stata coordinata dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Mantova, con il supporto del Nucleo Ispettorato del Lavoro e delle Compagnie di Mantova, Viadana, Castiglione delle Stiviere e Gonzaga. L’attività investigativa ha permesso di ricostruire il ruolo di tre persone – un 64enne titolare di un’azienda agricola, un 51enne consulente del lavoro e un 43enne mediatore linguistico di nazionalità indiana – ritenute responsabili, insieme ad altri due indagati, di aver orchestrato un sistema illecito per favorire l’ingresso di lavoratori stranieri.Il meccanismo delle false assunzioni







