HomeMantovaCronacaFinti impieghi nei campi e alloggi fantasma, migranti costretti a pagare fino a 15mila euro per il visto: arrestato imprenditoreOperazione dei carabinieri di Mantova: ai domiciliari anche un consulente del lavoro e un mediatore. I tre avrebbero favorito l'ingresso clandestino di 81 persone, aggirando la procedura regolare del Decreto FlussiDue immagini dell'operazione Click Day dei carabinieri di MantovaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMantova, 28 agosto 2026 – Un finto impiego nei campi, alloggi fantasma e migliaia di euro versati nella speranza di ottenere un visto regolare per l'Italia. È questa la trappola tesa a decine di migranti extracomunitari, attirati dal sogno di una vita migliore ma rimasti infine invisibili e clandestini sul territorio nazionale. Dietro questa gigantesca truffa si nascondeva un’organizzazione criminale ben strutturata, smantellata grazie a una complessa operazione dei carabinieri di Mantova, che ha svelato come la procedura del "Decreto Flussi" venisse sistematicamente aggirata a fini di lucro.
La svolta investigativa è scattata il 27 agosto, quando i militari del Nucleo Investigativo e dell'Ispettorato del Lavoro hanno eseguito un’ordinanza che ha posto agli arresti domiciliari tre persone: un imprenditore agricolo di 64 anni, un consulente del lavoro di 51 anni e un mediatore indiano di 43 anni. Insieme a loro, risultano indagati a piede libero un altro consulente di 82 anni e un secondo intermediario indiano. Le accuse contestate in concorso sono gravissime: favoreggiamento dell’immigrazione clandestina a fini di lucro, con l'aggravante della transnazionalità.








