Con l’ascesa al trono del padre Haakon, dopo la morte di re Harald V, Ingrid Alexandra, 22 anni, è diventata la nuova principessa ereditaria di Norvegia. Sarà la futura regina del Paese, la prima donna a sedere sul trono dopo oltre 600 anni: l’ultima fu la regina Margherita I, morta nel 1412. Con Ingrid Alexandra, la Norvegia si aggiunge al gruppo delle monarchie europee che, nella prossima generazione, saranno guidate da una regina. Prima di lei ci sono Leonor di Spagna, Vittoria di Svezia, Elisabetta del Belgio e Catharina-Amalia dei Paesi Bassi. Saranno loro, salvo sorprese nella successione, a sedere sui troni di alcune delle principali monarchie europee. Donne cresciute in un’epoca in cui una futura regina non viene più educata soltanto a rappresentare un’istituzione, ma anche a costruire una propria identità, studiare, viaggiare, lavorare e vivere, almeno in parte, lontano dal palazzo.
La legge che ha cambiato il futuro della corona
Fino al 1990, nella successione al trono norvegese, i figli maschi avevano la precedenza sulle figlie femmine. Le cose cambiarono con la riforma costituzionale approvata quell’anno. La legge introdusse la primogenitura assoluta: diventa erede al trono chi nasce per primo, indipendentemente dal sesso. La norma, però, non fu applicata retroattivamente. Per questo Haakon è rimasto davanti alla sorella maggiore Märtha Louise nella successione al trono. Ingrid Alexandra, invece, è passata davanti al fratello minore Sverre Magnus in quanto primogenita di Haakon. Un cambiamento che ha aperto la strada alla prima futura regina norvegese della linea diretta dopo secoli.











