È solo una proposta, ma restituisce tutta la gravità della situazione in cui grava la Corona norvegese. La Commissione permanente per il controllo e gli affari costituzionali del Parlamento norvegese ha raccomandato di emendare la Costituzione (nel suo articolo 41) in modo che la principessa Ingrid Alexandra possa agire come reggente in assenza del re (ovvero suo nonno, Harald V) o del principe ereditario, ovvero suo padre Haakon. La votazione si terrà non prima dell’autunno, ovvero il 3 novembre di quest'anno.
La modifica all’articolo 31 permetterebbe alla principessa 22enne di agire come reggente, presiedendo le riunioni del Consiglio di Stato a Palazzo ogni venerdì. La legge attuale prevede che solo il re e il primogenito possano farlo e che il governo intervenga in loro assenza, ma questo emendamento aprirà la strada alla possibilità che anche il primogenito dell'erede, se maggiorenne, possa ricoprire la carica di reggente.
Una decisione storica, quindi, che vede Ingrid Alexandra nel ruolo di protagonista; quando toccherà a lei, sedere sul trono, sarà la prima regina regnante di Norvegia da oltre 600 anni a questa parte.
La principessa, da parte sua, probabilmente non è troppo interessata a quanto accade in Parlamento; nella mattina del 17 giugno è stata vista arrivare in auto all’ospedale di Oslo per fare visita alla madre, la principessa Mette Marit, appena operata per un trapianto di polmone. Operazione riuscita, il decorso sarà lungo.














