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Redazione Scuola
Secondo i dati del Ministero quest'anno i rimandati a settembre sono stati il 17,7 per cento, mentre i bocciati a giugno il 5,3. Record di «giudizi sospesi» al Nord (più di uno su 5 in Lombardia) e negli istituti tecnici
Il nuovo anno scolastico si apre ufficialmente la settimana prossima, ma c’è un non piccolo esercito di studenti per i quali il vecchio non si è ancora chiuso: sono quelli che a giugno in pagella hanno avuto il «giudizio sospeso» in una o più materie: i rimandati, insomma. Quest’anno sono il 17,7 per cento di tutti gli iscritti ai primi 4 anni delle superiori (in quinta non si può essere rimandati), poco meno di un ragazzo su sei: più di 300 mila studenti che in questi giorni sono alle prese con gli esami di riparazione.
«Sospesi» e bocciatiI dati diffusi dal Ministero ai primi di agosto sono sostanzialmente in linea con quelli dell’anno scorso (17,5 per cento). E’ andata meglio con i bocciati a giugno che sono stati un po’ di meno di quelli del 2025: 5,3 per cento (erano il 5,7). L’anno più critico per le bocciature è il primo, segno che, nonostante gli sforzi, fatti bisogna lavorare di più e meglio sull’orientamento in uscita dalle medie (i non ammessi in seconda sono stati l’8,7 per cento); mentre il record di rimandati si registra alla fine del primo biennio: 19,7 per cento.











