La notizia arriva da Reuters, contattata da due agenzie di cybersicurezza che hanno individuato una campagna di intrusioni informatiche che ha sfruttato il modello di intelligenza artificiale Cursor per essere più efficace
Cento aziende di grosso/enorme calibro hanno firmato una lettera aperta per sostenere l’urgenza di un’azione coordinata tra Stati e imprese per contrastare i rischi di attacchi informatici potenziati dall’intelligenza artificiale. Contestualmente Reuters, nello stesso giorno, racconta di uno di questi esempi, in un’esclusiva coordinata con due compagnie di cybersicurezza che hanno individuato l’aggressione. Si parla di una serie di attacchi informatici, centinaia, portati avanti da hacker di lingua russa tra aprile e maggio scorsi. Quello che ha richiamato l’attenzione delle agenzie Gambit Security (azienda israeliana) e CloudSek (indiana, con sede a Singapore) sono state le modalità: il gruppo di cybercriminali AurOra ha utilizzato l’agente di un modello di Ai ora di proprietà di SpaceX (l’acquisizione si è chiusa a inizio agosto), chiamato Cursor, per portare a compimento le azioni criminali. Furto di dati e di account, probabilmente con richiesta di riscatto: sono almeno 20 le aziende colpite, con Reuters che ne ha individuate sei. Tra la belga Christeyns, prodotti per l'igiene e la pulizia, e Bayou Title, compagnia di assicurazione della Louisiana, ci sarebbe anche un’azienda manifatturiera italiana, di cui la testata giornalistica non fa il nome e che ha declinato la richiesta di commentare la notizia. Il che lascia supporre che Reuters comunque avesse il contatto e il marchio abbia chiesto di non comparire.









