Il GCHQ, l’agenzia dei servizi segreti del Regno Unito specializzata in cybersicurezza e intelligence elettronica, lancia l’allarme sull’uso dell’intelligenza artificiale come nuova arma geopolitica.
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Secondo la direttrice Anne Keast-Butler, il mondo occidentale si trova ormai «in uno spazio tra pace e guerra», dove cyberattacchi, sabotaggi digitali e operazioni ibride vengono utilizzati ogni giorno sotto la soglia del conflitto militare tradizionale.
Nel suo intervento, la responsabile dell’intelligence britannica ha avvertito che il rischio di escalation e di errori di calcolo non è mai stato così elevato negli ultimi decenni. Al centro della preoccupazione c’è soprattutto la rapidissima evoluzione dell’intelligenza artificiale, sempre più impiegata in attività offensive nel cyberspazio.
Intelligenza artificiale usata come arma nel cyberspazio










