Unità di valutazione geriatrica, è boom di "differibili", ovvero gli anziani per cui la convenzione in Rsa viene rinviata sine dine. Lo segnala Fondazione Promozione Sociale Onlus, che tutela i diritti dei non autosufficienti. Un tema che La Stampa documenta da mesi, dando voce a tutti gli interlocutori. L'allarme della onlus «Non solo le Asl del Piemonte trasgrediscono la norma nazionale che non prevede criteri selettivi per la copertura del 50% della retta di ricovero in Rsa a carico del Servizio sanitario, ma hanno adottato in modo ormai diffuso la pratica di classificare come ‘differibili’ i malati cronici non autosufficienti che fanno domanda di quota sanitaria in Rsa. «Differibile»significa che non c’è nemmeno un tempo di risposta dell’Asl rispetto all’attivazione della convenzione: un rinvio sine die».

In attesa persone con situazioni sanitarie gravissime La nuova denuncia di Fondazione promozione sociale fa seguito all’incremento dei casi che hanno situazioni sanitarie gravissime, certificate delle stesse Asl, ma vengono classificati come ‘differibili’, e alla pubblicazione dei dati sulle liste di attesa da parte della Regione Piemonte, confrontati con quelli presenti nel Piano sociosanitario regionale 2025-2030.