di
Flavio Vanetti
Ieri gli Azzurri di De Giorgi hanno battuto il record del set più lungo della storia della pallavolo. Gli altri esempi di partite storiche
Se fosse ancora in vita, Osvaldo Soriano magari potrebbe scrivere il sequel del suo famoso racconto «Il rigore più lungo del mondo», adattandolo però al volley. Reggio Calabria, mercoledì 26 agosto, Italia-Germania, prima partita della Fipav Cup Men Elite, torneo di preparazione agli imminenti Europei. Azzurri e tedeschi proprio non ne vogliono sapere di chiudere quel primo set che da un certo momento in poi, persistendo l’equilibrio (si deve arrivare a 25, ma con almeno due punti di vantaggio), sembra descrivere l’eternità: continui ribaltamenti, sorpassi su sorpassi, parità a quota 34, 38, 45, 57. Avete presente le sfide a braccio di ferro nelle quali nessuno dei due molla? Ecco, qualcosa di simile. All’epilogo di una maratona da 1 ora e 30 minuti (suppergiù quello che di norma dura una partita minimamente combattuta), la spunta la Germania allenata dal piacentino Massimo Botti, ex centrale in serie A: 66-64.
È il nuovo record del parziale più lungo nella storia della pallavolo. Il precedente primato era recente: 28 giugno scorso, 50-48 e 62 minuti in Argentina-Polonia della Volleyball Nations League. Il match di Reggio Calabria l’ha poi vinto l’Italia per 3-2, dopo 3 ore e 29 minuti di battaglia e ben 130 punti complessivi nel tabellino. Fefè De Giorgi, c.t. azzurro, ma anche uomo dalla gag facile, non poteva farsi sfuggire l’assist per una battuta. Ricordando un 54-52 vissuto a Cuneo da giocatore, ha concluso così: «Vedete, quando ci sono di mezzo io succedono certe cose». Per la cronaca, il volley ha introdotto nel 1999 il rally point system - ogni azione determina un punto - per ridurre la lunghezza degli incontri…










