Il camion elettrico è entrato nei cataloghi dei costruttori, ma la sua diffusione nelle flotte richiede un salto organizzativo che molti vettori non possono finanziare da soli. Il mezzo va acquistato, inserito nei turni, associato a punti di ricarica affidabili, gestito nei costi energetici e nei tempi di consegna. In un settore composto da operatori con margini contenuti, il problema diventa una opportunità per startup capaci di unire software, capitale e gestione operativa.In Italia la rilevanza economica del tema è evidente. La rilevazione Istat sul trasporto merci del 2024 attribuisce alla strada l’86,9% delle tonnellate-chilometro del trasporto terrestre nazionale e 1.110,5 milioni di tonnellate movimentate dai vettori italiani con veicoli pesanti. Il trasporto conto terzi ha realizzato il 95,4% delle tonnellate-chilometro su strada.Indice degli argomenti
Decarbonizzazione autotrasporto merci, tra vincoli climatici e adozione lentaTre startup per la decarbonizzazione del trasporto merciNexDash, il modello del neo-carrierMeight e la digitalizzazione delle piccole flotteArxax, i dati dietro il rifornimentoDecarbonizzazione autotrasporto merci, tra vincoli climatici e adozione lentaL’urgenza ambientale si accompagna a una partenza di mercato ancora contenuta. L’Agenzia europea dell’ambiente stima che i veicoli pesanti abbiano emesso circa 203 milioni di tonnellate di CO2 equivalente nel 2023, il 20% delle emissioni complessive dei trasporti nell’Unione europea.La tecnologia, intanto, amplia il proprio perimetro. La Commissione europea rilevava oltre 100 modelli elettrici a batteria disponibili in produzione di serie o piccola serie alla fine del 2024. Nello stesso anno i camion a zero emissioni oltre le 12 tonnellate rappresentavano però circa l’1,2% delle nuove immatricolazioni. Il divario fra disponibilità dell’offerta e capacità di adozione resta quindi ampio.Anche le regole modificano il quadro economico. Dal 9 luglio 2027 il regolamento europeo eFTI è entrato pienamente in applicazione e le autorità degli Stati membri dovranno accettare le informazioni di trasporto presentate in formato elettronico attraverso piattaforme certificate. Il regolamento non impone a ogni vettore l’abbandono totale della carta, ma rende la gestione digitale dei dati una capacità sempre più rilevante.Nel 2028 diventerà operativo anche l’ETS2, che riguarda a monte i fornitori di carburante. Il relativo costo del carbonio può tradursi in un’ulteriore componente del prezzo del carburante. Le regole europee sulle tariffe stradali prevedono inoltre la differenziazione di pedaggi e vignette dei veicoli pesanti in base alle emissioni di CO2, dove tali sistemi sono applicati dagli Stati membri.Vediamo adesso tre startup che possono accelerare la risposta del mercato al trasporto merci di nuova generazione.Tre startup per la decarbonizzazione del trasporto merci Vediamo adesso tre startup che possono accelerare la risposta del mercato al trasporto merci di nuova generazione.NexDash, il modello del neo-carrierNexDash affronta il problema partendo dalla proprietà degli asset. La startup berlinese si definisce un “neo-carrier”: acquisisce operatori esistenti, ne mantiene l’operatività e li porta sulla propria piattaforma NexOS, con l’obiettivo di elettrificare le flotte. Il modello, descritto dalla società, concentra nello stesso soggetto camion, software e capitale.Nel giugno 2026 EIT Urban Mobility ha annunciato un impegno da 2,5 milioni di euro in NexDash come investimento pre-Series A. Il punto interessante non è la piattaforma in sé, ma la scelta di prendere in carico il rischio che spesso blocca i vettori: investimento iniziale, integrazione delle operazioni, pianificazione della ricarica e mantenimento del servizio ai clienti.Il modello richiede capitale e disciplina esecutiva. La crescita dipende dalla capacità di integrare aziende acquisite senza compromettere puntualità, margini e relazioni commerciali, oltre che dalla disponibilità di ricarica nei corridoi e nei depositi. Proprio per questo può intercettare una domanda che il software in abbonamento fatica a soddisfare.Meight e la digitalizzazione delle piccole flotteUn percorso diverso è quello di Meight, piattaforma portoghese rivolta a vettori con flotte fra 10 e 100 camion. Il suo sistema di gestione del trasporto riunisce preventivazione, prenotazioni, assegnazione dei viaggi, esecuzione e chiusura amministrativa. L’app per gli autisti integra anche documenti di trasporto elettronici, inclusa la eCMR.Il valore della digitalizzazione cresce quando i dati transitano fra ufficio traffico, autista, cliente e contabilità senza dover essere ricostruiti a posteriori. È qui che l’eFTI può accelerare la domanda: non per un obbligo indistinto di digitalizzazione, ma perché rende più conveniente disporre di documenti strutturati e di processi già interoperabili.Per queste startup la sfida commerciale si misura nell’implementazione. Una piccola azienda di autotrasporto può adottare una piattaforma soltanto se migrazione, assistenza e formazione non interrompono l’operatività quotidiana. La tecnologia deve produrre un riscontro rapido su tempi amministrativi, saturazione dei mezzi e controllo della marginalità.Arxax, i dati dietro il rifornimentoIl terzo livello riguarda il momento in cui la flotta acquista carburante o energia. Arxax, fondata nel 2021 e con sedi a Londra e Bolzano, sviluppa i prodotti H2LLO Smart e H2LLO Connect per la rendicontazione delle emissioni e la gestione digitale dei rifornimenti, come illustra la sua presentazione societaria.Il passaggio dalle carte carburante a transazioni associate a veicolo, fornitore, percorso e tipologia di energia può rendere più leggibili le spese e le emissioni. La rete H2LLO pubblica punti di rifornimento convenzionati in Italia, mentre l’azienda propone un modello senza carta fisica e basato su autorizzazioni digitali.L’elemento più interessante è la possibilità di costruire un’infrastruttura dati che accompagni combustibili alternativi e ricarica elettrica. Il vantaggio competitivo dipenderà dalla qualità delle integrazioni con telematica, sistemi gestionali e reti energetiche, oltre che dalla capacità di offrire dati utilizzabili per il controllo dei costi.Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti aggiorna periodicamente i valori indicativi dei costi di esercizio dell’autotrasporto conto terzi. È il promemoria più concreto per chi costruisce soluzioni per il settore: un prodotto deve dimostrare effetti misurabili su energia, pedaggi, tempi amministrativi o utilizzo della flotta.La decarbonizzazione dell’autotrasporto merci apre quindi uno spazio preciso per l’innovazione. NexDash interviene sull’asset e sul capitale, Meight sull’operatività digitale, Arxax sul dato generato dalla spesa energetica.Le startup che riusciranno a ridurre il rischio finanziario e operativo della transizione potranno trasformare un obbligo di adattamento in un servizio industriale scalabile.






