Pubblicato il: 28/08/2026 – 9:42
di Ennio Stamile
L’ultimo doppio blitz internazionale dell’artista romana Laika, svoltosi in contemporanea tra Roma e Bruxelles, ha confermato la straordinaria capacità d’impatto che la street art possiede: il potere unico di sintetizzare la complessità della geopolitica in un singolo istante visivo, dimostrando che un’immagine vale davvero più di mille parole. Attraverso i volti di Giorgia Meloni e Ursula von der Leyen, l’artista ha scosso l’opinione pubblica globale, trasformando i muri cittadini in spietati specchi della realtà politica contemporanea. Il doppio blitz, da Roma a Bruxelles, realizzato in collaborazione con il movimento Justice for Palestine, ha colpito i centri nevralgici del potere occidentale.
A Roma, davanti agli uffici della Commissione e del Parlamento europeo in via Quattro Novembre, il poster intitolato “Close friends” ritrae la premier Giorgia Meloni mentre stringe calorosamente la mano a un colono israeliano. L’immagine riprende una nota inchiesta giornalistica de L’Espresso sulle violenze in Cisgiordania. “Il Governo italiano – ha affermato l’artista – è stato uno dei principali ostacoli per arrivare a sanzioni efficaci nei confronti dello Stato di Israele”. A Bruxelles, in Rue Wayenberg, a pochi metri dal Parlamento europeo, l’opera “A bloodthirsty love” mostra un bacio esplicito e disturbante tra il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e la presidente della Commissione UE Ursula von der Leyen. Mentre la diplomazia internazionale si muove su fili di retorica e comunicati stampa formali, la street art squarcia il velo della propaganda. I poster di Laika hanno fatto immediatamente il giro del mondo sulle piattaforme social e sui media internazionali per tre motivi fondamentali: intanto per l’immediatezza emotiva: non serve conoscere i complessi trattati di associazione UE-Israele per percepire la denuncia del messaggio.






