REGGIO CALABRIA – La sfida tra le Nazionali di Italia e Germania di pallavolo è stata una gran bella festa di sport. Le premesse però sono state ben altre. L’organizzazione, infatti, ha dimostrato tutti i suoi buchi già all’apertura dei cancelli, avvenuta, come previsto, alle ore 19, cioè due ore esatte dall’inizio della partita. Ma chi sa di pallavolo sa perfettamente che lo spettacolo non comincia al fischio d’inizio. Comincia all’ingresso in campo delle due squadre, con il riscaldamento, le prime battute, le schiacciate e tutto il resto. Ed è questo il motivo (sicuramente non una sorpresa) per il quale gran parte delle quattromila persone è arrivata di buon ora. Proprio per non perdersi uno dei momenti più affascinanti che un evento di questo livello poteva offrire.
All’apertura dei cancelli (anzi, del cancello…) è esploso il caos. Parcheggi non segnalati, auto lasciate dove capitava, gli autisti degli autobus (tra cui quelli messi a disposizione gratuitamente dal Comitato regionale) costretti a lasciare i passeggeri al primo spazio utile disponibile per dirsi arrivederci a chissà dove a fine gara. Fino alla più amara delle sorprese. Quattromila persone, tra cui anziani e molti, molti bambini, costretti a infilarsi, a scaglioni, in un imbuto largo un metro e mezzo. In pochissimo tempo si è formata la ressa.












