Prima porta che si socchiude al piano di Luigi Lovaglio per difendersi da Banca Intesa. Ed è una porta piuttosto importante, perché dietro c’è Generali, primo azionista di Banca Generali con il 50,17% che il gruppo toscano vorrebbe acquisire.

Il consiglio di amministrazione della compagnia assicurativa ha manifestato disponibilità a valutare l’offerta. Non è un sì, naturalmente. Ma nemmeno un no. Un complicatissimo corteggiamento. A Trieste sono pronti a esaminare la proposta di Mps, «in linea con la costante valutazione di iniziative volte alla creazione di valore». Insomma vediamo cosa c’è sul tavolo. Mps ha accompagnato l’offerta su Banca Generali con la prospettiva di una collaborazione industriale più ampia, capace di aprire nuove opportunità di crescita in aree considerate strategiche per entrambi i gruppi.

E qui entra in scena un altro pezzo della partita, forse persino più interessante della semplice compravendita azionaria: la bancassurance. Mps è infatti alla vigilia della scadenza della collaborazione con l’assicuratore francese Axa. Se l’operazione con Generali dovesse andare avanti, sul tavolo potrebbe quindi esserci anche la costruzione di una nuova alleanza nel mondo della bancassurance. E il possibile avvicendamento avrebbe una logica nazionale: fuori Axa, dentro Generali.