HomeAnconaCronacaLa condanna del presidente D’Angelo: "Non possiamo militarizzare i mezzi"Appello alle istituzioni perché tutti facciano la propria parte: "Non può essere considerato un episodio isolato"Appello alle istituzioni perché tutti facciano la propria parte: "Non può essere considerato un episodio isolato"Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciConerobus si costituirà parte civile contro chi mercoledì sera, al capolinea del Passetto, ha picchiato un suo autista colpevole solo di aver fatto il suo lavoro, impedendo l’accesso ad un gruppo di ubriachi a torso nudo con un pitbull senza museruola. Lo annuncia il presidente Italo D’Angelo: "Non tollereremo nessun atto di violenza nei confronti dei nostri dipendenti".

Ha sentito l’autista. Cosa le ha detto? "Che ha fatto solo il suo lavoro: è intervenuto perché la situazione era assurda, volevano salire a bordo degli ubriachi con le bottiglie in mano e il cane al seguito. E poi lo scoppio della violenza. A lui e a tutti i lavoratori va la mia piena solidarietà".

Non è un caso isolato. "No. Ci sono state altre due aggressioni e tanti atti di inciviltà, sempre più gravi. Non può essere considerato un episodio isolato né una semplice questione di cronaca: chi guida un autobus non trasporta soltanto persone, mantiene in movimento una città. Lo dicevo già nel 2013, quando da consigliere comunale, dopo un’altra aggressione a un autista Conerobus, feci approvare con 29 voti su 30 la mozione ’Viaggiare sicuri’: guardie giurate sui mezzi, come a Pesaro. Non è mai stata attuata".