Tra le voci che pesano maggiormente sul bilancio delle famiglie spezzine anche assicurazioni e carburanti con 2.310 euro e l’energia con 1.829 euroRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLe spese obbligate si ‘mangiano’ oltre il 40% dei consumi delle famiglie. I costi inevitabili come abitazione, energia, sanità e trasporti, sono arrivate ad assorbire il 41,7% dei bilanci delle famiglie italiane rispetto al 37,0% di trent’anni fa, impoverendo il margine destinato agli acquisti discrezionali e allo stile di vita. La provincia spezzina è in linea con le percentuali nazionali: le spese obbligate oscillano infatti tra il 41 e il 43% dei consumi totali. Una situazione evidenziata dall’ultimo studio dell’Ufficio Studi Confcommercio dal 1995 a oggi.
"I consumi di beni durevoli a livello provinciale raggiungono un totale di 300 milioni di euro – spiega Gianni Balducci, presidente di Fimaa Confcommercio La Spezia –. Registriamo che il 60% del budget viene assorbito da affitti, mutui, spese condominiali e bollette. Ne consegue che nelle tasche dei consumatori resta ben poco per i beni voluttuari e il primo settore a pagarne le conseguenze è il commercio di prossimità. Una minore capacità di spesa si traduce in un calo degli acquisti o, peggio, nella ricerca di prodotti più economici, anche a costo di una minore qualità. Mentre il settore degli acquisti tecnologici viene ormai percepito come essenziale e si assiste a un vero e proprio boom per il food e la ristorazione, sono i negozi al dettaglio a subire i tagli maggiori".











