Il rettore Roberto Di Pietra e la direttrice generale Beatrice Sassi, a nome dell’intera comunità dell’Ateneo, esprimono profondo cordoglio per...Il rettore Roberto Di Pietra e la direttrice generale Beatrice Sassi, a nome dell’intera comunità dell’Ateneo, esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di Michele Zappella. "Ci ha lasciati Michele Zappella, luminare della neuropsichiatria infantile e figura cardine della medicina e della ricerca scientifica senese. Per oltre trent’anni stimato primario di Neuropsichiatria all’AouS, è stato una mente eccezionalmente brillante, capace di tracciare solchi profondi nella clinica e nella ricerca sui disturbi del neurosviluppo".

Il professor Zappella ha anche insegnato alla Scuola di specializzazione Unisi. "La sua straordinaria intuizione scientifica – continua il ricordo – lo portò a descrivere per la prima volta una specifica ’variante parlante’ della sindrome di Rett, disturbo dello spettro autistico e del neurosviluppo". Un contributo di tale portata non poteva andare perduto: proprio per questo, la professoressa Alessandra Renieri, direttrice della Uoc Genetica Medica, ha voluto che questa scoperta passasse alla storia della medicina internazionale e ha proposto formalmente l’eponimo ’variante Zappella’, legando così per sempre il nome del professore alla letteratura scientifica mondiale.