Tra i più autorevoli neuropsichiatri infantili italiani, pioniere degli studi sull'autismo e sulla sindrome di Rett, si era battuto per l'abolizione delle classi differenziali e aveva dato il nome a una variante clinica riconosciuta a livello internazionale. I funerali mercoledì 26 agosto
ascolta articolo
Sceglici su:
È morto a Siena, all'età di 90 anni, Michele Zappella, tra i più autorevoli e riconosciuti neuropsichiatri infantili italiani. Pioniere degli studi sull'autismo e sulla sindrome di Rett, il suo nome resta legato alla battaglia per l'abolizione delle classi speciali e differenziali tra gli anni Sessanta e Settanta, alla scoperta di due nuove sindromi cliniche e a una proposta terapeutico-educativa per i disturbi del neurosviluppo. Zappella ha continuato a seguire i suoi pazienti fino agli ultimi mesi di vita.
La formazione tra Roma, Londra e gli Stati Uniti






