Una valutazione riservata dell'intelligence americana attribuisce al Cremlino la convinzione che Washington sia uscita più debole dal confronto con Teheran: una condizione che spingerebbe la Russia a intensificare le mosse contro gli interessi Usa nel continente. Intanto droni colpiscono Sebastopoli, in Crimea
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in evidenzaVladimir Putin sarebbe persuaso che gli Stati Uniti siano usciti indeboliti dallo scontro militare con l'Iran, e che questa fragilità apra a Mosca lo spazio per rafforzare la propria pressione sugli alleati e sugli interessi americani in Europa. È quanto emerge da una valutazione riservata dell'intelligence statunitense, riportata dal Washington Post sulla base di due fonti a conoscenza del dossier. L'analisi avrebbe preceduto la missione segreta condotta nei giorni scorsi nella capitale russa dal direttore della Cia, John Ratcliffe. Sul fronte militare, alcuni droni hanno colpito depositi di prodotti petroliferi e un palazzo residenziale di cinque piani a Sebastopoli, in Crimea: lo hanno reso noto le autorità filorusse insediate da Mosca, citate dalle agenzie russe.
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