Il nostro cronista nella giungla dei posteggi: i cittadini sono stanchi dell’arroganza di chi chiede i soldiRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguicidi Matteo Radogna
Sono in due (a volte anche in quattro), restano lì tutto il giorno, ogni giorno della settimana. In bici o correndo da un lato all’altro dei parcheggi, perché tenere tutto sotto controllo non è poi così facile. Sono i parcheggiatori abusivi, che si spartiscono la città. Dai Baluardi al Kennedy per finire all’ex Mof, ogni zona è presidiata da loro. Cosa può fare un cittadino per difendersi e scegliere di non pagare? Poco. Se non chiamare i vigili. I parcheggiatori, intanto, spadroneggiano: sempre più assillanti, molesti e aggressivi. Cattivissimi loro. Guardiamacchine ’contra lègem’ sempre più arrabbiati. Sono diventati un problema sociale da quando hanno cominciato a sgomitare, a pestarsi i piedi a pretendere più del solito "caffè". La guerra per uno stallo è sempre più feroce, il mercato è saturo. E non importa se per terra ci sono le strisce blu dei parcheggi a pagamento. La richiesta dell’obolo si fa sfacciata. Ne sa qualcosa Fabian: "Fra poco torneranno i pendolari – sottolinea – e allora i parcheggiatori ne approfitteranno. Mi è capito di trovare un posto libero all’ex Mof e uno di loro mi ha sbarrato la strada. Il motivo? C’era un ’cliente’ che aveva ’prenotato’ lo stallo". Zoe Sanpietri è intimorita dai parcheggiatori abusivi: "Alle 18 quando finalmente trovi un parcheggio gratis, ti seguono al buio per avere l’obolo. È chiaro che non ti senti sicura: sono una ragazza sola, in quei frangenti, avvicinata da uno sconosciuto in un parcheggio. Del resto, sono molto insistenti e, se non hai delle monete, si arrabbiano pure. Danni alla macchina perché non paghi? Sono sincera: non mi è mai capitato". E aggiunge: "É sempre più difficile trovare posti auto. Alla mattina e alla sera, questi sono i momenti migliori per la ricerca dello stallo. Sì, i parcheggi sono diminuiti".






