HomePesaroCronacaCandidati al rettorato a confronto. Boccia Artieri: "Serve semplificare""Le persone vanno accompagnate dentro e oltre gli studi per contrastare il fenomeno dell’abbandono"Il professor Giovanni Boccia Artieri è uno dei tre candidati alla carica di magnifico rettore dell’Università di Urbino Carlo BoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Rendere il futuro possibile". È la frase che Giovanni Boccia Artieri ha scritto a mano sul suo programma. Ordinario di Sociologia della comunicazione e dei media digitali e prorettore alla Didattica e Comunicazione, è l’ultimo dei tre candidati al rettorato dell’Università di Urbino che incontriamo.

Cosa l’ha spinta a candidarsi? "Urbino è in un passaggio decisivo: una storia solida, una comunità competente e una città che rende unica l’esperienza universitaria, con tante energie che oggi vanno liberate e orientate. Serve un ateneo che scelga le priorità, semplifichi, rafforzi didattica e ricerca e accompagni meglio gli studenti, lungo il percorso e oltre. Più giusto, sostenibile e abitabile, senza chiudersi nella nostalgia. Mi impegnerò per renderlo possibile".

Nel programma insiste molto su chi rischia di lasciare gli studi. Da dove si comincia? "Il punto non è solo evitare gli abbandoni, ma accompagnare le persone dentro e oltre gli studi. La figura dello studente è centrale ma inserita dentro la comunità accademica e cittadina. Propongo una carta integrata dei servizi, un unico accesso anche digitale che orienti lo studente su tutto: metodo di studio, affitti, trasporti, benessere psicologico. Con tutoraggio tra pari e cabine di regia con città, Erdis e Caritas, e una “settimana della matricola“ per far toccare cosa significa vivere a Urbino".