HomePesaroCronacaCandidati al rettorato a confronto. Martini: "Città e Ateneo come comunità""Per me vincere significherebbe restituire un po’ del valore che Urbino e università mi hanno dato"Berta Martini potrebbe diventare la prima donna col titolo di Magnifico rettoreRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"La presenza delle donne ai vertici degli atenei scardina i bias di genere e promuove una gestione più inclusiva". Parte da qui Berta Martini, che punta a diventare la prima rettrice dell’Università di Urbino. Matematica di formazione, pedagogista, prorettrice alla Qualità e direttrice del Dipartimento di Studi Umanistici.
Come nasce la decisione di candidarsi? "Credo che un confronto aperto, basato su visioni e direzioni programmatiche diverse, elevi il dibattito sui grandi temi dell’università: con la mia candidatura ho voluto prendere parte a questo confronto plurale. E poi ho le carte in regola, un percorso lungo nell’ateneo, di ruoli e responsabilità crescenti. Ma, soprattutto, amo profondamente questa città e questa università: diventare rettrice significherebbe restituire un po’ di quel valore che entrambe hanno avuto nella mia vita".
Quali sono le bandiere del suo programma? "La prima risorsa sono le persone, dagli studenti ai docenti al personale tecnico-amministrativo, che ha dimostrato competenza e senso di appartenenza a UniUrb. Poi le tre missioni: didattica, ricerca e terza missione. Tra le priorità, tempi e ambienti adeguati per la ricerca, un’offerta didattica innovativa capace di intercettare chi oggi non raggiungiamo, dagli studenti lavoratori agli adulti in formazione permanente. Infine, le direzioni trasversali: benessere, inclusione, sostenibilità".






