HomeMassa CarraraCronacaL’uomo e il manichino. Introspezione di BondielliApre domenica a Villa Cuturi la mostra dell’artista fra immagine e fotografia. La creazione per stimolare il desiderio di compiere grandi azioni. .Mariangela Bondielli, artista, che esporrà una personale da domenica a Villa Cuturi a Marina di MassaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciCon la mostra “Maschere, manichini e rose”, l’artista Mariangela Bondielli, torna nel luogo di origine, suggestivo e surreale quanto le inedite immagini. A Villa Cuturi, a Marina di Massa, domenica alle 18 sarà inaugurato l’allestimento di Bondielli: un inatteso barocco ricomposto in simmetrie audaci, fra disegno e fotografia.
"La figura del manichino rappresenta il superamento del soggetto rinascimentale – scrive l’autrice della mostra – le figure sono enigmatiche, immerse in uno spazio immaginario senza tempo. Così l’uomo spogliato dei suoi tratti caratteristici, diventa una sagoma privata della propria essenza, del proprio io, sradicato da ciò che lo definisce. Parti del corpo disassemblate sono ri-assemblate insieme a oggetti ordinari e riconoscibili che cercano di dare luce e definizione a un corpo svuotato della sua caducità. La provocazione artistica, ma anche il profondo intento etico, sarebbe quello di stimolare nell’uomo sensibile che guarda un manichino il desiderio di compiere grandi azioni, di provare agli altri e a se stesso di che cosa è capace e di dimostrare chiaramente, e una volta per sempre, che il manichino è una calunnia dell’uomo e che noi, dopo tutto, non siamo una cosa tanto insignificante, tale per cui un oggetto qualunque possa assomigliarci".







